Durante la mattinata di sabato 9 luglio oltre un centinaio di palestinesi provenienti da At-Tuwani e villaggi vicini, internazionali e attivisti israeliani hanno marciato contro l’espansione dell’illegale avamposto di Havat Ma’on.

L'esercito nel villaggio di At-Tuwani, nelle colline a Sud di Hebron
Alla testa del corteo i giovani palestinesi portavano un cartello con su scritto “We want to live in Peace and Dignity”. In risposta al corteo pacifico, l’esercito israeliano ha dichiarato immediatamente l’area “zona militare chiusa” e come incentivo all’allontanamento dei palestinesi dall’area l’esercito ha lanciato gas lacrimogeni e bombe sonore. Un palestinese è rimasto ferito in maniera molto lieve dall’esplosione di una bomba sonora, detonata molto vicino a lui.
L’azione diretta contro l’estensione dell’avamposto aveva come obiettivo la rimozione di una nuova abitazione tenda che i coloni avevano installato più di due mesi fa. I coloni costruirono questa tenda su suolo non di loro proprietà, ma bensì appartenente ad una famiglia che vive nei dintorni del villaggio di At-Tuwani.
La polizia, durante l’azione ha temporaneamente detenuto un palestinese un internazionale e un pacifista israeliano, rilasciati in seguito grazie alla pressione degli attivisti che si erano rifiutati di abbandonare l’area.
http://www.operazionecolomba.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1006&Itemid=1
Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]