
Im Tirtzu ha intentato la causa civile nel 2010 contro sette persone responsabili dell'amministrazione della pagina Facebook chiamata "Im Tirtzu - fascisti": Roy Yellin, Yuval Yellin, Edan Ring, David Remez, Noam Livné, Tal Niv e Ari Remez. Nella causa Im Tirtzu ha dichiarato che queste persone volevano bloccare le attività di Im Tirtzu attraverso la delegittimazione del gruppo. L'organizzazione chiede 2,6 milioni di NIS agli attivisti che amministravano la pagina.
Im Tirtzu sostiene di essere un "movimento extra-parlamentare che lavora per rafforzare e diffondere i valori del sionismo in Israele" e si considera un'organizzazione neo-sionista che lavora per rinnovare il “perduto” impulso sionista nella società israeliana.
Im Tirtzu riceve tutti i suoi finanziamenti da donatori privati in Israele e negli Stati Uniti e dai cristiani sionisti nel Nord America. Le entrate di Im Tirtzu sono aumentate di quattro volte l'anno scorso. Tra i donatori c'erano anche grandi gruppi finanziari come il gruppo Azrieli e la società Leo Schachter Diamond.
La difesa degli attivisti sostiene che le attività di Im Tirtzu in generale, e le sue campagne contro la New Israel Fund e contro le organizzazioni dei diritti umani in particolare, sono caratterizzate da elementi nazionalisti e fascisti. Per provare le loro affermazioni, il team di difesa ha chiesto al professor Zeev Sternhell di fornire una perizia al giudice.
Secondo un documento presentato dal professor Sternhell, non esiste una definizione unica di fascismo e nessun movimento storico fascista, compresi i fascisti in Italia, ha mai soddisfatto tutti i criteri dei modelli creati dagli scienziati politici per definire il fascismo.
Tuttavia, lo stesso Sternhell afferma che Im Tirtzu ha molti elementi in comune con i movimenti fascisti storici tra cui il rifiuto degli ideali universali, quali i diritti umani e la cittadinanza, che definiscono il liberalismo come una forma radicale di nazionalismo che pone la nazione al di sopra di tutti i suoi cittadini. Sternhell afferma inoltre che Im Tirtzu condivide il concetto esposto in "Il declino dell'occidente", che si riferisce all'opera risalente ai primi anni del XX secolo del filosofo tedesco Oswald Spengler, opera che è stata abbracciata dai rivoluzionari conservatori tedeschi compresi alcuni membri del partito nazista.
Per quanto riguarda l'agenda politica di Im Tirtzu, Sternhell afferma che, come alcuni movimenti fascisti storici, Im Tirtzu mira a creare un'atmosfera di "stato di emergenza" che si propone di mettere a tacere il dissenso e le voci critiche in quanto nemici dello stato.
Sternhell afferma che Im Tirtzu toglie alla democrazia il suo contenuto essenziale, trasformandola in una procedura istituzionale, e sta tentando di imporre una mentalità unica alla società israeliana.
Forse per dimostrare la correttezza dell'analisi di Sternhell, Matan Peleg, direttore delle risorse umane di Im Tirzu, ha scritto in un recente editoriale che i membri della Knesset (MKS) devono "promuovere leggi volte a limitare le visite, le azioni e le dichiarazioni di parlamentari arabi israeliani della Knesset. "
Secondo Peleg, gli intellettuali, le figure religiose, e i politici che plasmano l'opinione dei cittadini palestinesi dello Stato si identificano e appoggiano i nemici di Israele. Peleg conclude, "non abbiamo bisogno che avvenga questo fenomeno. Non è vantaggioso né per la società, né per lo stato e nemmeno per la democrazia. "
Gli attivisti che sono citati in giudizio da Im Tirtzu stanno affrontando grandi difficoltà finanziarie poichè devono pagare al loro team legale oltre 90.000 NIS. Per coprire le spese, hanno iniziato una campagna di raccolta fondi chiedendo alla gente di donare 15 NIS.
Tradotto in italiano da Marta Fortunato per l'Alternative Information Center