Siamo un gruppo di cittadini italiani. Per motivi diversi, dal lavoro allo studio alla solidarietà, siamo attivi in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati, per cercare di dare il nostro contributo alla realizzazione di una pace basata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani fondamentali.

Sappiamo che da domenica una delegazione di giovani politici italiani sta partecipando a un tour organizzato dall’Ambasciata israeliana in Italia. Non ci stupisce il fatto che il tour non preveda nessun incontro con la società civile palestinese. Non ci stupisce che il Governo israeliano cerchi di auto-promuovere le sue politiche, le sue innovazioni tecnologiche e le sue strategie militari.
Quello che chiediamo ai nostri coetanei che stanno partecipando all’iniziativa è di aprire gli occhi e notare chi saranno i grandi assenti del loro viaggio. Nonostante i tentativi di Israele di impedire il libero accesso ai Territori Palestinesi Occupati oltre il muro (illegale) esistono un mondo e un tessuto sociale che devono essere conosciuti per poter far sì che la politica italiana dia un contributo sincero alla fine delle discriminazioni e delle violenze che il popolo palestinese subisce da oltre 60 anni.
Questa lettera-appello non mira a riassumere qui questa situazione di illegalità e ingiustizia: fior di dossier, report e risoluzioni delle Nazioni Unite si possono rintracciare con facilità in rete.
Questa lettera-appello è un invito che vi facciamo, come concittadini, a partecipare a una delle innumerevoli iniziative di turismo politico e turismo responsabile che vengono organizzate in Cisgiordania: dal campo Bridges instead of walls dell’organizzazione israelo-palestinese Alternative Information Center, ai tour di Hebron promossi dagli ex soldati israeliani di Breaking the silence. Da uno dei diversi itinerari dell’Alternative Tourism Group, al giro di Gerusalemme organizzato dall’Israeli Committee Against House Demolition.
Le possibilità sono molte. Crediamo di poterci appellare alla vostra volontà perché la giovane politica italiana dimostri di essere vicina alle voci e alle storie dei suoi pezzi di società che si mettono in gioco nella solidarietà agli esseri umani che vivono, ancora e nonostante tutto, in questa terra.
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Carla Razzano
Associazione "Senza Paura" Genova
Davide Torsani
Claudia Sterzi
Sabrina Gasparrini
Enrico Bartolomei
Cinzia Filoni
Elena Gaetti
Centro Sociale Grotta Rossa di Rimini
Associazione !A la Calle!
Tarcisio Alessandrini, Roma
Agnese Manca, Roma
Andrea Maggi, Roma
Associazione Yakaar, Roma
Bruno Bellerate, Roma
Carla Razzano, Roma
Catti Rifatte, Genova
Enrica Paccoi, Roma
Francesco Zanchini, Roma
Giulio Girardi, Roma
Leo Piacentini, Livorno
Myriam Marino, Bassano in Teverina
Pape Mbengue, Roma
Peppino Coscionme, Genova
Alessandra Capone, Comitato Stop Agrexco Roma, Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese
Chiara Lucchese, Rumbo a Gaza, Freedom Flotilla España
Mariella Setzu
Roberto Venturino
Associazione ItaliaBolivia Onlus
PS. Ci piacerebbe poter sottoscrivere questo appello con i nostri nomi e cognomi, ma a causa delle politiche israeliane attuate nei confronti di chi vive e lavora nei Territori Palestinesi Occupati, rischieremmo di non poter avere più l’occasione di visitare queste terre.
http://www.nena-news.com/?p=11436
Per adesioni inviare una mail a: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it